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O Dio nostro Padre, aiuta questa esule generazione alla pace
alla pace, solo Tu puoi, non guardare ai nostri peccati, ma alla
poca fede che abbiamo, aiuta la tua chiesa alla conversione.
Ho Santa madre se puoi di a tuo figlio (come ai servi fate quello
che vi dirà ) questa è la fede del cristiano fate quello che vi dirà.
---------------------------------------------------------------------------------
.
rito concede la forza necessaria per lottare contro i suoi ri-
netuti assalti e introduce nella vita eterna coloro che, la-
sciandosi guidare da lui, «fanno morire» in se stessi le opere del corpo»
Beato chi accoglie giosamente questa rivelazione e la con-
serva nel suo cuore! Renda grazie al Padre e proclami senza
fine la sua lode!
antifona d'ingresso Sal.47,10-11
Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia
in mezzo al tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio,
cosi la tua lode si estende ai confini della terra: di giustizia è piena la tua destra.
colletta
O Dio, che nell'umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l'u-
manità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pa-
squale,
perché, liberi dall'oppressione della colpa, parteci-
piamo alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
oppure
O Dio, che ti riveli ai piccoli e doni ai miti l'eredità del tuo
regno, rendici poveri, liberi ed esultanti, a imitazione del
Cristo tuo figlio, per portare con lui il giogo soave della cro-
ce e annunziare agli uomini la gioia che viene da te. Per il
nostro Signore Gesù Cristo...
prima lettura Ze 9,9-10
Ognuno si rallegri senza riserve per la venuta del re-messia:
egli reca la pace a tutti i popoli; nel suo corteo trionfale non
vi è un solo strumento di guerra: non è seduto su un mae-
stoso cavallo, ma su un pacifico asino.
Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.
Colletta
Dio di eterna misericordia, che ogni anno
nella festa di Pasqua ravvivi la fede del tuo
popolo santo, accresci in noi la grazia che ci
hai donato, perché tutti comprendiamo I'ine-
stimabile ricchezza del Battesimo che ci ha
purificati, dello Spirito che ci ha rigenerati,
del Sangue che ci ha redenti. Per il nostro Si-
gnore... Amen.
Oppure (Anno C): O Padre di misericordia, che in
questo giorno santo raduni il tuo popolo per
celebrare il memoriale del Signore morto e ri-
sorto, effondi il tuo Spirito sulla Chiesa perché
rechi a tutti gli uomini l'annuncio della salvez-
za e della pace. Per il nostro Signore... Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima lettura
Dagli Atti degli Apostoli. At 5,12-16
Molti 'segni e prodigi avvenivano fra il
popolo per opera degli apostoli. Tutti
erano soliti stare insieme nel portico
di Salomone; lBnessuno degli altri osava asso-
ciarsi a loro, ma il popolo li esaltava. Sempre
Alla Madonna Immacolata
Cuore di Maria nostra avvocata sempre vergine,
illuminata dalla S.TRINITA' creatura immacolata
e Assunta in cielo.
Volgi lo sguardo sopra la moltitudine di poveri
peccatori infelici, che non pregano e non porgono
mai uno sguardo verso il cielo, dove tu abiti con
tuo figlio Gesù. Prega per noi peccatori affinchè
si ravvedano a seguire la via della salvezza che è
Gesù Figlio di Maria e nostro
| 14:38 (5 ore fa) | |||
s messa 5 luglio
«Corro per la via dei tuoi comandamenti» (Sal 118,32). Oue-
sta esclamazione è il grido di un uomo che conosce per espe-
rienza la gioia della fedeltà perseverante alla legge di Dio. Es-
sa dilata il cuore. Si respira a pieni polmoni l'aria pura della
vera libertà sui sentieri in salita, stretti, a volte ardui, trac-
ciati dalla parola del Signore. Per avanzare occorre la vigi-
lanza di ogni istante. Ma, al termine della salita, la scoperta
di un meraviglioso orizzonte ripaga ampiamente lo sforzo
compiuto. Colui che guida per questi scoscesi sentieri è un re
«giusto, vittorioso e umile», che invita tutti i popoli a entrare
nel suo regno, dove regna la pace per sempre.
Quando Gesü è venuto, i saggi e i sapienti hanno cominciato
a discutere senza fine, a contestare il suo insegnamento, sen-
za comprendere che egli portava a compimento le Scritture.I
piccoli e gli umili invece hanno istintivamente riconosciuto in
lui colui che annunciavano i profeti. Egli parlava con autorită
dei segreti e della volontà di Dio. Diceva: Venite a me, voi
tutti, che siete affaticati ed oppressi, e io vi ristorerò». La buo-
na novella che predicava non aboliva la legge antica, ma la
rinnovava, liberandola dalle interpretazioni che la appesanti-
vano inutilmente. I piccoli e gli umili, i deboli possono por-
tarne il peso, perché la sua prima e ultima parola è amore.
Vedendoli fare ressa attorno a lui, Gesù non riesce a tratte-
nere l'azione di grazie che sale dal suo cuore. La sua lode at-
testa la sua intimità con il «Signore del cielo e della terra», al
quale egli si rivolge con I'appellativo familiare di «Padre», Que-
sta preghiera filiale mostra indirettamente che su di lui ripo-
sa in pienezza lo Spirito promesso a tutti.
«Corro per la via dei tuoi comandamenti» (Sal 118,32). Oue-
sta esclamazione è il grido di un uomo che conosce per espe-
rienza la gioia della fedeltà perseverante alla legge di Dio. Es-
sa dilata il cuore. Si respira a pieni polmoni l'aria pura della
vera libertà sui sentieri in salita, stretti, a volte ardui, trac-
ciati dalla parola del Signore. Per avanzare occorre la vigi-
lanza di ogni istante. Ma, al termine della salita, la scoperta
di un meraviglioso orizzonte ripaga ampiamente lo sforzo
compiuto. Colui che guida per questi scoscesi sentieri è un re
«giusto, vittorioso e umile», che invita tutti i popoli a entrare
nel suo regno, dove regna la pace per sempre.
Quando Gesü è venuto, i saggi e i sapienti hanno cominciato
a discutere senza fine, a contestare il suo insegnamento, sen-
za comprendere che egli portava a compimento le Scritture.I
piccoli e gli umili invece hanno istintivamente riconosciuto in
lui colui che annunciavano i profeti. Egli parlava con autorită
dei segreti e della volontà di Dio. Diceva: Venite a me, voi
tutti, che siete affaticati ed oppressi, e io vi ristorerò». La buo-
na novella che predicava non aboliva la legge antica, ma la
rinnovava, liberandola dalle interpretazioni che la appesanti-
vano inutilmente. I piccoli e gli umili, i deboli possono por-
tarne il peso, perché la sua prima e ultima parola è amore.
Vedendoli fare ressa attorno a lui, Gesù non riesce a tratte-
nere l'azione di grazie che sale dal suo cuore. La sua lode at-
testa la sua intimità con il «Signore del cielo e della terra», al
quale egli si rivolge con I'appellativo familiare di «Padre», Que-
sta preghiera filiale mostra indirettamente che su di lui ripo-
sa in pienezza lo Spirito promesso a tutti.
E lo Spirito a liberare i discepoli dalla schiavitü delle cattive
inclinazioni, dal potere della «carne», come dice Paolo. Lo Spi-rito concede la forza necessaria per lottare contro i suoi ri-
netuti assalti e introduce nella vita eterna coloro che, la-
sciandosi guidare da lui, «fanno morire» in se stessi le opere del corpo»
Beato chi accoglie giosamente questa rivelazione e la con-
serva nel suo cuore! Renda grazie al Padre e proclami senza
fine la sua lode!
antifona d'ingresso Sal.47,10-11
Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia
in mezzo al tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio,
cosi la tua lode si estende ai confini della terra: di giustizia è piena la tua destra.
colletta
O Dio, che nell'umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l'u-
manità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pa-
squale,
perché, liberi dall'oppressione della colpa, parteci-
piamo alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
oppure
O Dio, che ti riveli ai piccoli e doni ai miti l'eredità del tuo
regno, rendici poveri, liberi ed esultanti, a imitazione del
Cristo tuo figlio, per portare con lui il giogo soave della cro-
ce e annunziare agli uomini la gioia che viene da te. Per il
nostro Signore Gesù Cristo...
prima lettura Ze 9,9-10
Ognuno si rallegri senza riserve per la venuta del re-messia:
egli reca la pace a tutti i popoli; nel suo corteo trionfale non
vi è un solo strumento di guerra: non è seduto su un mae-
stoso cavallo, ma su un pacifico asino.
DAL LIBRO DEL PROFETA ZACCARİA
Cosi dice il Signore: «Esulta grandemente, figlia di Sion, giu-
bila, figlia di Gerusalemme! Ecco, a te viene il tuo re. Egli è
giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino, un puledro figlio d'asina.
Farà sparire il carro da guerra da Efraim e il cavallo da Ge-
rusalemnme, l'arco di guerra sarầ spezzato, annuncerà la pa-
ce alle nazioni, il suo dominio sarà da mare a mare e dal fiu-
me fino ai confini della terra». - Parola di Dio.
salmo responsoriale 144,1-2; 8-9;10-11;13cd-14
Lode a Dio: egli regna con tenerezza e bontà, fedele a servi-
zio degli umili!
RIT. Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.
O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre./R
Misericordioso e pietoso è il Signore
lento all'ira e grande nell'amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature./R
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza./R
Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
I| Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto./R
seconda lettura Rm 8,9.11-13
Nel vocabolario di Paolo, la «carne» indica non il corpo in
contrapposizione all'anima, ma ciò che trascina l'uomo al
peccato e conduce alla morte. Il cristiano ha un corpo mor-
tale come tutti gli altri. Ma, a partire dal battesimo, lo Spi-
rito abita in lui. Egli è quindi in grado di resistere vittorio-
samente alle tendenze della «carne». Se non si lascia nuo-
vamente dominare dai disordini del peccato, sarà progres-
sivamente invaso dalla pienezza di vita del Cristo risorto.
DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI ROMANI
Fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spi-
rito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qual-
cuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. E se lo Spi-
rito di Dio, che ha risuscitato Gesů dai morti, abita in voi, co-
lui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vo-
stri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.
Cosi dunque, fratelli, noi siamo debitori non verso la carne,
per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete se-
condo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate
morire le opere del corpo, vivrete. - Parola di Dio.
canto al Vangelo cf. Mt 11,25
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Vangelo Mt 11,25-30
Nel corso della sua predicazione, Gesù ha conosciuto insuc-
cessi e opposizioni; si è scontrato con l'incomprensione di
molti. Ma c'erano i «piccoli», coloro che egli ha dichiarato
«beati». La loro accoglienza ha ampiamente compensato il
rifiuto degli altri. Nell'azione di grazie, Gesù attribuisce a
Dio, suo «Padre», «l'intelligenza» che dimostrano i semplici.
Essi sanno che il vangelo è inseparabile da rinunce e costo-
Nel vocabolario di Paolo, la «carne» indica non il corpo in
contrapposizione all'anima, ma ciò che trascina l'uomo al
peccato e conduce alla morte. Il cristiano ha un corpo mor-
tale come tutti gli altri. Ma, a partire dal battesimo, lo Spi-
rito abita in lui. Egli è quindi in grado di resistere vittorio-
samente alle tendenze della «carne». Se non si lascia nuo-
vamente dominare dai disordini del peccato, sarà progres-
sivamente invaso dalla pienezza di vita del Cristo risorto.
DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI ROMANI
Fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spi-
rito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qual-
cuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. E se lo Spi-
rito di Dio, che ha risuscitato Gesů dai morti, abita in voi, co-
lui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vo-
stri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.
Cosi dunque, fratelli, noi siamo debitori non verso la carne,
per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete se-
condo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate
morire le opere del corpo, vivrete. - Parola di Dio.
canto al Vangelo cf. Mt 11,25
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Vangelo Mt 11,25-30
Nel corso della sua predicazione, Gesù ha conosciuto insuc-
cessi e opposizioni; si è scontrato con l'incomprensione di
molti. Ma c'erano i «piccoli», coloro che egli ha dichiarato
«beati». La loro accoglienza ha ampiamente compensato il
rifiuto degli altri. Nell'azione di grazie, Gesù attribuisce a
Dio, suo «Padre», «l'intelligenza» che dimostrano i semplici.
Essi sanno che il vangelo è inseparabile da rinunce e costo-
si sacrifici: quelli dell'amore, che non può essere detto
«giogo, un fardello che schiaccia, poiché l'amore libera
DAL VANGELO SECONDO MATTEO
In quel tempo, Gesû disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del
cielo e della terra, perchë hai nascosto queste cose ai sapienti
e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sİ, o Padre, perchế cosi
hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal
Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nes-
suno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio
vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò
ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me,
che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vo-
stra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Parola del Signore.
preghiera
Ci purifichi, Signore, quest'offerta che consacriamo al tuo
nome, e ci conduca di giorno in giorno a esprimere in noi la
vita nuova nel Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
antifona Sal. 33,9
Gustate e vedete quanto è buono il Signore;
beato l'uomo che in lui si rifugia.
oppure Mt 11,28
Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi: io vì
ristorerò, dice il Signore.
preghiera
O Dio onnipotente ed eterno, che ci hai nutriti con i doni del-
la tua carità senza limiti, fa' che godiamo i benefici della sal-
vezza e viviamo sempre in rendimento di grazie. Per Cristo nostro Signore.
«giogo, un fardello che schiaccia, poiché l'amore libera
DAL VANGELO SECONDO MATTEO
In quel tempo, Gesû disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del
cielo e della terra, perchë hai nascosto queste cose ai sapienti
e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sİ, o Padre, perchế cosi
hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal
Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nes-
suno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio
vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò
ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me,
che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vo-
stra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Parola del Signore.
preghiera
Ci purifichi, Signore, quest'offerta che consacriamo al tuo
nome, e ci conduca di giorno in giorno a esprimere in noi la
vita nuova nel Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
antifona Sal. 33,9
Gustate e vedete quanto è buono il Signore;
beato l'uomo che in lui si rifugia.
oppure Mt 11,28
Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi: io vì
ristorerò, dice il Signore.
preghiera
O Dio onnipotente ed eterno, che ci hai nutriti con i doni del-
la tua carità senza limiti, fa' che godiamo i benefici della sal-
vezza e viviamo sempre in rendimento di grazie. Per Cristo nostro Signore.
sviluppi
Gloria e lode a te, Dio dei miei padri, che mi hai concesso la sa-
pienza e la forza, mi hai manifestato ciò che ti abbiamo doman-
dato e ci hai illustrato la richiesta del re (Dn 2,23).
Su chi volgerò lo sguardo? Sull'umile e su chi ha lo spirito contri-
to e su chi teme la mia parola (Is 66,2).
Cercate il Signore voi tutti, umili della terra, che eseguite i suoi or-
dini; cercate la giustizia, cercate l'umiltà, per trovarvi al riparo nel
giorno dell'ira del Signore (Sof 2,3).
Farò restare in mezzoa te un popolo umile e povero; confiderà nel
nome del Signore (Sof 3, 12).
Ti glorificherò, Signore mio re, ti loderò, Dio mio salvatore; glori-
ficherò il tuo nome (Sir 51,1).
Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Fglio unigenito, che è nel se-
no del Padre, lui lo ha rivelato (Gu 1,18).
Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, perché vi esalti al
tempo opportuno, gettando in lui ogni vostra preoccupazione, per-
ché egli ha cura di voi (1Pt 5,6-7).
Gloria e lode a te, Dio dei miei padri, che mi hai concesso la sa-
pienza e la forza, mi hai manifestato ciò che ti abbiamo doman-
dato e ci hai illustrato la richiesta del re (Dn 2,23).
Su chi volgerò lo sguardo? Sull'umile e su chi ha lo spirito contri-
to e su chi teme la mia parola (Is 66,2).
Cercate il Signore voi tutti, umili della terra, che eseguite i suoi or-
dini; cercate la giustizia, cercate l'umiltà, per trovarvi al riparo nel
giorno dell'ira del Signore (Sof 2,3).
Farò restare in mezzoa te un popolo umile e povero; confiderà nel
nome del Signore (Sof 3, 12).
Ti glorificherò, Signore mio re, ti loderò, Dio mio salvatore; glori-
ficherò il tuo nome (Sir 51,1).
Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Fglio unigenito, che è nel se-
no del Padre, lui lo ha rivelato (Gu 1,18).
Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, perché vi esalti al
tempo opportuno, gettando in lui ogni vostra preoccupazione, per-
ché egli ha cura di voi (1Pt 5,6-7).
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santa messa 27 aprile
Antifona d'ingresso
Come bambini appena nati desiderate il
genuino latte spirituale: vi farà crescere
verso la salvezza. Alleluia.
Oppure:
Cfr. 4Esd 2,36-37 [\Volg.J
Entrate nella gioia e nella gloria e rendete
grazie a Dio, che vi ha chiamato al regno
dei cieli. Alleluia.
La pace, la carità e la fede da parte di Dio
Padre e del Signore Gesù Cristo siano con
tutti noi.
Atto penitenziale
Fratelli e sorelle, riconosciamoci tutti peccatori,
invochiamo la misericordia del Signore e per-
doniamoci a vicenda dal profondo del
Signore, nostra pace,
Kýrie, eléison.
Cristo, nostra Pasqua,
Christe, eléison.ò
Signore, nostra vita,
Kýrie, eléison.
Dio onnipotente abbia misericordia di noi,
perdoni i nostri peccati e ci conduca alla
Come bambini appena nati desiderate il
genuino latte spirituale: vi farà crescere
verso la salvezza. Alleluia.
Oppure:
Cfr. 4Esd 2,36-37 [\Volg.J
Entrate nella gioia e nella gloria e rendete
grazie a Dio, che vi ha chiamato al regno
dei cieli. Alleluia.
La pace, la carità e la fede da parte di Dio
Padre e del Signore Gesù Cristo siano con
tutti noi.
Atto penitenziale
Fratelli e sorelle, riconosciamoci tutti peccatori,
invochiamo la misericordia del Signore e per-
doniamoci a vicenda dal profondo del
Signore, nostra pace,
Kýrie, eléison.
Cristo, nostra Pasqua,
Christe, eléison.ò
Signore, nostra vita,
Kýrie, eléison.
Dio onnipotente abbia misericordia di noi,
perdoni i nostri peccati e ci conduca alla
vita eterna. Amen.
Gloria
Gloria
Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.
Colletta
Dio di eterna misericordia, che ogni anno
nella festa di Pasqua ravvivi la fede del tuo
popolo santo, accresci in noi la grazia che ci
hai donato, perché tutti comprendiamo I'ine-
stimabile ricchezza del Battesimo che ci ha
purificati, dello Spirito che ci ha rigenerati,
del Sangue che ci ha redenti. Per il nostro Si-
gnore... Amen.
Oppure (Anno C): O Padre di misericordia, che in
questo giorno santo raduni il tuo popolo per
celebrare il memoriale del Signore morto e ri-
sorto, effondi il tuo Spirito sulla Chiesa perché
rechi a tutti gli uomini l'annuncio della salvez-
za e della pace. Per il nostro Signore... Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima lettura
Dagli Atti degli Apostoli. At 5,12-16
Molti 'segni e prodigi avvenivano fra il
popolo per opera degli apostoli. Tutti
erano soliti stare insieme nel portico
di Salomone; lBnessuno degli altri osava asso-
ciarsi a loro, ma il popolo li esaltava. Sempre
più, però, venivano aggiunti credenti al Signo-
re, una moltitudine di uomini e di donne, 5tan-
to che portavano gli ammalati persino nelle
piazze, ponendoli su lettucci e barelle, perché,
quando Pietro passava, almeno la sua ombra
qualcuno di loro. °Anche la folla del-
locitta vicine a Gerusalemme accorreva, por-
tando malati e persone tormentate da spiriti
impuri, e tutti venivano quariti.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
re, una moltitudine di uomini e di donne, 5tan-
to che portavano gli ammalati persino nelle
piazze, ponendoli su lettucci e barelle, perché,
quando Pietro passava, almeno la sua ombra
qualcuno di loro. °Anche la folla del-
locitta vicine a Gerusalemme accorreva, por-
tando malati e persone tormentate da spiriti
impuri, e tutti venivano quariti.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
il FIGLIO di DIO Preghiera efficace
Ho fiducia in Tè, o Padre Celeste
ti offro il cuore Immacolato di Gesù e di Mariale gloriose ferite sanguinantidi Gesù e le lacrime dellanostra Madre Celestee pongo i miei pensieriparole, opere, passi, azioni,le mie cellule, tessuti, vene,gocce di sangue, nervi, ghiandoleossa e organi nel cuoredi Gesù e di Maria.Signore ho fiducia in te!Signore Gesù libera tuttoil mio corpo da tutte le malattie,specie da quelle misteriose,e dal cancro.Liberami, o Mio Salvatore,da ogni negatività einfestazione maligna. Gesù Divina Provvidenzaho fiducia in Tè,pensaci Tù Amen.Recitata con covizioneda (giovanipagine@gmail.com)Preghiera---la nostra fede
Noi ti lodiamo, Padre santo, per la tua grandezza: tu hai fatto ogni cosa con sapienza e amore, a tua immagine hai formato l'uomo, alle sue mani operose hai affidato l'universo perché nell'obbedienza a te, suo creatore, esercitasse il dominio su tutto il creato. E quando, per la sua -disobbedienza, l'uomo perse la tua amicizia, tu non l°hai abbandonato in potere della morte, ma nella tua misericordia a tutti sei venuto incontro, perché coloro che ti cercano ti possano trovare. Molte volte hai offerto agli uomini la tua alleanza, e per mezzo dei profeti _ hai insegnato a sperare nella salvezza. Padre santo, hai tanto amato il mondo da mandare a noi, nella pienezza dei tempi, il tuo unico Figlio come salvatore. Egli si è fatto uomo per opera dello Spirito Santo ed è nato dalla Vergine Maria; ha condiviso in tutto, eccetto il peccato, la nostra condizione umana. Ai poveri annunziò il vangelo di salvezza, la libertà ai prigionieri, ' agli afflitti la gioia. Per attuare il tuo disegno di redenzione si consegnò volontariamente alla morte, e risorgendo distrusse la morte e rinnovò la vita. E perché non viviamo più per noi stessi ma per lui che è morto e risorto per noi, ha mandato, o Padre, lo Spirito Santo, primo dono ai credenti, a perfezionare la sua opera nel mondo e compiere ogni santificazione.
(Riflessione)
Diversi movimenti della natura.?
Figlio considera
diligentemente i movimenti della
natura e della speranza` perchè sono
molto contrari fra loro e molto sottili,
appena li discerne l'uomo intellettuale
e interiormente illuminato.
E' un fatto che tutti accolgono il
bene, e nelle loro parole ed azioni un
po' di bene se lo propongono; per
cui sotto l'apparenza del bene, molti
restano ingannati.
La natura è scaltra essa attira,
allaccia e inagnna molti, ed ha
sempre per fine se stessa.
La Bontà invece si comunica con
semplicità , evita ogni apparenza
di male , non tende insidia e opera
tutto solo per amore , nel quale,
si riposa, come nel suo fine.
La natura non si adatta a subire
mortificazioni, non vuol essere
opressa, ne superata, assoggettata,
si sottomette spontaneamente.
La Bontà invece attende alla propria
mortificazione, resiste alla tentazione,
cerca di non essere assoggettata,
brama d"essere vinta, e non godere
della propria libertà, ama di essere
tenuta sotto disciplina, ne desidera di
dominare alcuno; invece aspira a vivere,
a dimorare ad essere sempre
sotto la mano del bene, e per amore di
è disposta ad abbassarsi umilmente,
sotto qualunque creatura umana .
La natura cerca i suoi comodi,
da all`interesse che può avere dagli
altri.
La Bontà invece non cerca quello
che le può tornare utile e comodo,
ma piuttosto quello che giova a molti.
La natura accetta volentieri
onore e ossequio.
Ma la Bontà ogni onore e ogni
riverenza la riferisce fedelmente all'Amore.
La natura non teme la confusione e
il disprezzo..
La Bontà gode di soffrir continuamente
per l'Amore.
La natura ama lozio e la quie-
te del corpo.
La Bontà non può stare senza operare,
e abbraccia volentieri la fatica.
La natura va in cerca di cose belle
e rare e disprezza vili e grossolane.
La Bontà si diletta di cose semplici
ed umili; non disprezza le rozze,
si degna di coprirsi anche con
logori panni.
'
La natura ha in vista i beni temporali,
si rallegra dei guadagni terreni,
si rattrista del danno, e si irrita
ad ogni lieve parola di offesa.
La Bontà invece attende alle cose
eterne. non si attacca alle temporali,
non si turba per la perdita dei beni,
nè si adira per le più acerbe parole.
perchè ha riposto il suo tesoro e il suo
gaudio nel cielo. dove nulla perisce.
La natura è arida ed e più pronta
a ricevere che a dare; ama ciò che
privatamente le appartiene,
Invece la Bontà è pietosa e si fa
tutta a tutti: non vuol nulla di
singolare, si contenta del poco e si
ritiene più beata se dà, che se riceve.
La natura è inclinata verso le
creature, verso la propria carne,
verso le vanità e le dissipazioni.
Ma la Bontà porta verso l'amore e le
virtù, ama le creature, fugge il
mondo, odia i desideri del male,
raffrena la divagazione, arrossisce di
comparire alle dissipazioni.
La natura si prende volentieri
qualcosa alla bontà di esteriore
per diletto dei sensi.
Ma la Bontà cerca conforto solo
nell'amore piuttosto che nei beni
visibili si diletta nel sommo bene.
La natura fa tutto per interesse
e per proprio comodo; non può far
nulla gratuitamente: ma spera che i
suoi benefici le facciano avere un
ricambio uguale o maggiore, le diano
lode o favore; e desidera che si
apprezzino molto le sue opere e i suoi
doni.
Ma la Bontà non cerca nulla di
temporale e non domanda in mercede
altro premio che l'Amore; e dei beni
terreni che sono necessari desidera quel
tanto che le può bastare a conseguire
i beni eterni.
La natura si compiace di avere
molti amici , si vanta della
cose illustre e delle cose nobili,
asseconda i potenti, accarezza i
ricchi, applaude ai suoi eguali.
La Bontà al contrario ama perfino
i nemici e non si inorgoglisce per
aver molti amici, ne fa caso del luogo
o delle cose illustre, a meno che non vi sia
amore più degno; favorisce il povero
più che il ricco; compatisce più
l'innocente che il potente; si rallegra col
veritiero e non col bugiardo, ed
esorta sempre i buoni ad aspirare a
doni migliori e a rendersi simili
all'Amore e alla Bontà per mezzo di una
vita virtuosa all'amore.
La natura è pronta a lamentarsi
di ciò che le manca o le reca molestia.
La Bontà sopporta con fermezza
la povertà.
La natura rivolge tutto a suo
vantaggio, combatte e ragiona per
suo proprio interesse. `
La Bontà invece rivolge tutto a
all'Amore, dal quale hanno origine tutte le
cose; non si attribuisce alcun bene, ne
presume arrogantemente di sè; non
entra in dispute, ne preferisce il
proprio giudizio a quello degli altri, ma
sottomette alla Bontà e all'Amore
eterno ogni suo sentimento e parere.
La natura è avida di indagare i
segreti e di saper novità; vuol comparire
all'esterno e sperimentare molte cose coi
sensi; desidera di essere conosciuta e
fare ciò che suscita lode e ammirazione.
Ma la Bontà non si cura di sapere
cose nuove o curiose; perchè tutto ciò
che avviene rinasce dalla corruzione
del passato, non essendovi nulla di
nuovo nè di durevole sulla terra.
Perciò insegna a frenare i sensi, ad
evitare la vana compiacenza e l'osten_
tazione, a nascondere per umiltà quan-
to meriterebbe lode e ammirazione, e
a cercare in ogni cosa e in ogni scien-
za quanto le può giovare, e la lode e
l'onore all'Amore.
Essa non vuole essere esaltata, ne
che si esaltino le sue cose; desidera
invece che l'Amore, il quale ci largisce
tutto per solo amore, sia benedetto nei
suoi doni,
Questa Bontà è un lume sopran-
naturale, e' un certo dono particolare
dell'Amore è propriamente il suggello
degli eletti e il pegno dell'eterna
salute, essa solleva l`uomo dalle cose
terrene all`Amore.
Quanto più dunque la natura si comprima
e si vince, tanto più abbondantemente
viene infusa la Bontà, e ogni
giorno, per nuove infusioni, essa
ristabilisce nell'anima dell'uomo
L'immagine dell'Amore.
inserito da (giovanipagine@gmail.com)
L'ombra risplendente
Chi è Costei che sale
a oriente dei cieli nuovi,
come un'alba sul mondo,
come una gioia per il suo Dio,
donna battezzata nel fuoco
e nel Soffio dall'alto?
Nessuno ha visto passare gli angeli
che l'hanno sottratta alla nostra notte,
ma il loro inno di lode
ci dice il tuo nome, o Maria,
donna che il suo Figlio ha benedetta
e che sale verso di lui.
L'ombra ora risplende
delle luminosità del Paradiso,
tu compi il tuo esodo
sotto il sole dell'estate,
donna il cui cuore ha conservato
la Parola di vita.
Dio ti ha incoronata di stelle
e tu brilli sul tempo,
la tua vittoria ci svela
l'ultimo scacco della morte,
donna gloriƒicata nel suo corpo
dove prese carne il Vivente.
Tu che risplendi di gloria
a oriente dell'ultimo giorno,
davanti a Dio conserva memoria
di questa terra dove si muore;
donna tanto pregata dai peccatori,
intercedi per noi.
Il dubbio della grazia
Salvezza eterna
Tu chi sei
Mio Dio
Mio Dio, vengo da te per trovare un po”di aiuto
con la povera gente che mi appesantisce il cuore.
Soffre, non so dove trovare rimedio
alla sua sorte ne' come eliminare il nostro dolore.
Mio Dio, la tua pietà vede più chiaramente della nostra,
Porto ai tuoi piedi, uno dopo l'altro per il tuo amore,
liberaci dal male, mio Dio, ognuno da il suo male.
- Io, Signore? Mio Dio, io ho bisogno di molto...
Guarda, mio Dio, tutti coloro che incontro.
Coloro nei quali mi fermo a rattristarmi un istante
e dopo lascio, Signore, io te li invoco,
Tu ricordati di loro che io dimentico - sono tanti.
Resta con loro mentre io passo
sostienili fino a sera, poiché già prima io sono stanco,
salvali tutti, che non ho la possibilità...
- Io, Signore? Mio Dio, io ho bisogno del tuo amore.
E' vero, non ho avuto opportunità né abilità,
né belle strade da quando cammino,
né forse suffìciente amore.
-il mio cuore tremava così forte che avrò mal cercato ~
è vero, mio Dio, io ho bisogno di amore,
di felicità, di salute, non ricchezza. Non importa,
ho tutto ciò che mi occorre e tu lo sai,
Dio della gioia, mio Dio, io ho bisogno del tuo amore.
GELOSIA e INVIDIA
Noi non possiamo rivestire l'immagine dell'uomo celeste se non
manifestando la nostra somiglianza al Cristo attraverso la vita nella
quale siamo appena entrati. Ciò equivale, in realtà, a diventare
diversi da ciò che eravamo e a cominciare ad essere ciò che non
eravamo. Così, la nostra nascita divina brillerà in noi, la nostra
condotta divina ci renderà simili a Dio Padre, la nostra vita,
circondata di perdono e di lode a Dio, farà risplendere Dio nell'uomo...
Per educarci a rendergli questa gloria e prepararci a questo, il Signore e
Figlio di Dio ci ha insegnato, nel suo Vangelo, in che cosa consiste
la somiglianza con Dio Padre in questi termini: «Avete inteso che
fu detto (amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico)
(ma io vi dico amate i vostri nemici e pregate per i
nemici) affinché siate simili al Padre vostro che
è nei cieli››.
gelosia e invidia inserito da (giovanipagine@gmail.com)

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